We Are Purple

Corso Annuale per Igienisti

Anche quest’anno tre giornate online saranno dedicate agli igienisti con il percorso WE ARE PURPLE.
  1. Il 15 marzo si parlerà di rigenerazione di difetti peri-implantari con la Dott.ssa Grusovin, il Dott. Fallara e la Dott.ssa Ferreri.
  2. Il 6 settembre invece, la differenza tra le superfici implantari sarà l’argomento discusso con il Dott. Marconcini e il Dott. Uberti
  3. Il 25 ottobre, infine, andrà online una overview degli agenti chimici in terapia attiva e nel mantenimento del paziente implantare con i Dott.ri Modesti, Lelli e Roveri.
Dove
IAO Academy
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Costi

SOCI IAO Gratis

NON SOCI € 70,00*
* Tutti i costi sono iva esclusa e si riferiscono alla singola data

Programma Scientifico

Capacità di rigenerazione di un difetto peri-implantare

Si parlerà della capacità di rigenerazione di un difetto peri-implantare.
La peri-implantite è caratterizzata da una perdita di supporto osseo attorno all’impianto causata da un processo infettivo-infiammatorio. La finalità del trattamento è rimuovere l’infezione ma anche permettere un adeguato mantenimento delle condizioni di salute attorno all’impianto e di un’adeguata estetica.
  • La Dott.sa Grusovin ci mostrerà come in diversi casi può essere necessario un approccio chirurgico resettivo, rigenerativo, combinato e/o una modifica della tipologia dei tessuti molli circostanti la cui scelta è dettata dalla tipologia del difetto osseo e dei tessuti molli stessi.
  • Il Dott. Fallara ci spiegherà quanto è importante partire da una diagnosi corretta ed avere una adeguata preparazione e gestione post-operatoria del paziente. La relazione presenterà gli aspetti clinici della scelta chirurgica con particolare attenzione al ruolo dell’igienista dentale.
  • La Dott.sa Ferreri chiarirà i protocolli di: preparazione del paziente alla chirurgia, mantenimento del paziente con riabilitazioni implanto-protesiche e l’importanza del lavoro sinergico con l’odontoiatra.
I relatori interverranno portando alla luce i loro argomenti e la sessione finale permetterà al pubblico connesso live di creare una discussione interattiva.
MODERATORI
alessandra sironi, danilo alessio di stefano
19:00
annarita ferreri, maria gabriella grusovin, pierluigi fallara
Capacità rigenerativa di un difetto in base alla classe
Caratteristiche del difetto

Differenze fra le superfici implantari: il punto di vista dell'igienista dentale

Quello che ci si aspetta da questa sessione è comprendere se le diverse superfici implantari giochino un ruolo nell’instaurarsi della perimplantite. Il successo a breve termine degli impianti dipende, soprattutto, dalla loro stabilità primaria, quindi dall’assenza di movimento degli stessi subito dopo il posizionamento chirurgico. Spesso, la stabilità primaria viene associata al concetto di torque di inserimento, sebbene le due cose differiscano tra loro. Il disegno implantare può essere descritto nelle sue caratteristiche macro o microscopiche. Pertanto parleremo di passo della spira, forma del corpo implantare, disegno della spira, disegno del collo implantare, ma anche di topografia e trattamenti di superficie. Le prime due decadi della storia degli impianti sono state dominate principalmente da due tipi di superfici:
a) l’impianto in titanio di Brånemark con una superficie lavorata piuttosto liscia;
b) l’impianto di Schroeder rivestito con tecnica plasma spray, pertanto piuttosto ruvido e micro- poroso.
Eccezion fatta per l’impianto ceramico Tubingen rivestito di ossido di alluminio, tutto tacque fino agli anni Novanta quando Buser e colleghi portarono avanti una serie di studi pre-clinici sull’influenza delle caratteristiche di superficie in termini di formazione ossea. Ebbene, i risultati migliori furono ottenuti dalla superficie in titanio trattata con sabbiatura a grana grossa e successiva mordenzatura. Un nuovo capitolo è stato aperto negli ultimi anni dall’introduzione in commercio di impianti così definiti “Ibridi”, caratterizzati da una superficie ruvida apicale e una superficie macchinata coronale.
Esistono dei reali vantaggi nell’utilizzo di questo tipo di impianti?
Quali sono le terapie elettive nel mantenimento di questi impianti allo scopo di ottenere un successo a lungo termine?
MODERATORI
alessandra sironi, massimo simion
19:00
elia uberti, simone marconcini
Differenza delle varie superfici impiantare in termini di adesione batterica in caso di perimplantite e/o esposizione delle spire.
Focus on sulle nuove generazioni di impianti ibridi +overview sul microbioma

Overview degli agenti chimici del clinico in terapia attiva e nel mantenimento del paziente implantare

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Ad oggi quello che sappiamo con certezza è che l’innesco che porta allo sviluppo della malattia parodontale e perimplantare è l’instaurarsi, a livello gengivale, di una disbiosi ossia di un disequilibrio del microbiota fisiologico.
  • Il Dott. Modesti ci illustrerà validati protocolli per combattere l’insorgenza della Perimplantite entrando nello specifico dei molteplici presidi, meccanici e chimici, utilizzabili per trattare un paziente affetto da questa patologia. Ma quanto è importante prevenire la disbiosi soprattutto nel paziente perimplantare? Analizzeremo insieme i protocolli attuabili nelle varie casistiche cliniche e scopriremo il ruolo della clorexidina, soprattutto nella terapia attiva, e l’utilizzo di agenti come l’ozono e dei probiotici nel mantenimento di una eubiosi per un successo a lungo termine nel paziente impianto-supportato.
  • Il Dott. Lelli chiarirà come questi fattori chimici possono trovare applicazione sia nel migliorare/accelerare i processi di osteointegrazione degli impianti dentali al momento della loro realizzazione, sia nello svolgere un’azione antibatterica post intervento e nel mantenere elevato il grado di igiene orale.

MODERATORI
alessandra sironi, annarita ferreri
19:00
daniele modesti, marco lelli
Overview degli agenti chimici del clinico in terapia attiva e nel mantenimento del paziente implantare

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